Ab Urbe Condita

Il fascino di Roma tra Passato, Presente e Futuro

Hic et Nunc: Vivere nel Presente e l’arte di saper oziare

Continua la serie di post dedicata al concetto di “Hic et Nunc” ovvero “Qui e Ora”, un modo di vivere e di pensare che condivido appieno e che sto mettendo in atto per migliorare me stesso e la mia vita.

Vivere il Presente permette anche di essere protagonisti della propria vita e non guardarla da spettatori.

Ho letto un libro molto interessante su questo argomento, “Le Gioie dell’Ozio” di P. Sullivan, che offre un punto di vista diverso sull’ozio, concepito come una nobile attività e non come il padre dei vizi. Qui l’Ozio è considerato un atteggiamento naturale e positivo per la persona che lo pratica in modo salutare, con l’intento di costruirsi, mediante esso, una vita all’insegna dell’armonia e della serenità.

Secondo il pensiero dell’autore, attraverso l’Ozio, abbiamo la possibilità di dedicarci a noi stessi, alle attività che ci rendono felici davvero e ci permettono di liberare tutte le endorfine possibili per farci stare bene e avere un approccio più positivo nei confronti della vita. Oziare in modo salutare non è perdita di tempo, come siamo abituati a pensare, ma un modo per godere pienamente del proprio tempo libero, ritrovando la gioia di essere se stessi.

Il libro è suddiviso in 97 capitoli brevi e leggeri, scritti in un linguaggio molto semplice e scorrevole, che l’autore chiama “spicchi” proprio perché possono essere letti dall’inizio alla fine o “piluccati qua e la“, come si ha voglia, secondo il desiderio del momento. Sono raggruppati in tre principali categorie:

– Le gioie dell’Ozio: piccoli momenti da vivere in completa oziosità
– La FilOZIOfia: l’ozio da un punto di vista teorico
– I Grandi e l’Ozio: aneddoti e storie di personaggi storici che nell’Ozio hanno trovato la loro fulminante intuizione (es. Newton ha avuto l’intuizione della forza di gravità mentre si rilassava all’ombra di un melo).

Rallentare, in un mondo così frenetico, è un antidoto contro stress e un buon metodo per abbracciare la filOZIOfia dell’autore. Ritagliare un momento della giornata per rilassarsi, meditare, lasciando che i problemi stiano un po’ lontani da noi, ci darà la carica per affrontarli e risolverli. Perché, ricordo, che ogni problema ha una soluzione e un problema non è altro che una situazione da risolvere.

Ho scoperto il sito di un’associazione senza scopo di lucro, chiamata Vivere con Lentezza, che basa la sua filosofia proprio sul “rallentare quando possiamo e correre quando dobbiamo” offrendo spunti di riflessione e veri e propri “comandaLenti” per gestire il proprio tempo in funzione di uno stile di vita migliore. 

I 14 comandalenti

I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita

1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.
2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.
3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche in
ascensore)
4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara…
5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer…se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.
6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall’altra parte della città
7) Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.
8) Non correte per forza a fare la spesa, senz’altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.
9) Anche se potrebbe costare un po’ di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.
10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.
11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.
12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.
13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.
14)Smettiamo di continuare a ripetere:”non ho tempo”. Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.
 
… e i 7 comandalenti in cucina
 
1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate… crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un’ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E’ scientificamente provato che l’acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, un fiore?
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l’olfatto, il gusto … anche l’udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il “due in uno”! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci … il cinema, la lavastoviglie, l’ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

Dal libro di Sullivan:

“L’esistenza non è altro che un’infinita raccolta di momenti meravigliosi da immortalare e godere in piena consapevolezza.”

Nei prossimi post di Roma Docet, dedicati al concetto di “Hic et Nunc” parlerò di alcuni metodi che aiutano a rilassarsi (non solo si è sotto pressione) e combattere lo stress.

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(foto: Into the Wild)

28/09/2009 - Posted by | qui e ora, Roma Docet

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